Nella mattinata del 22 settembre, le classi quinte della Scuola Primaria «Damiani» di Morbegno hanno vissuto un incontro speciale con la cantautrice Raffaella Natale, accompagnata alla chitarra dal musicista Simone Zecca.
L’attività, intitolata «Un nuovo mondo», ha dato avvio a una riflessione educativa che potrà confluire in una proposta più ampia, dedicata alla cittadinanza attiva, alla consapevolezza e alla cura delle relazioni.
Per accogliere gli artisti, i bambini hanno preparato un’intervista speciale, formulando domande sulla musica, sulle emozioni e sulle esperienze che hanno segnato il percorso della cantautrice. Raffaella Natale non ha regalato loro soltanto la sua voce e alcuni brani eseguiti dal vivo, ma anche un pezzetto della propria storia. Le sue parole, sincere e coinvolgenti, hanno offerto preziosi spunti per riflettere sulle difficoltà, sulle scelte e sull’importanza di credere in sé stessi.
Anche gli alunni sono diventati protagonisti dell’incontro, esibendosi sulle note di «Un nuovo mondo», il brano di Raffaella Natale che ha dato il titolo all’intera attività. La canzone è stata accompagnata da una coreografia preparata dai bambini, alla quale la cantautrice si è unita con spontaneità ed entusiasmo, trasformando l’esibizione in un autentico momento di condivisione.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi particolarmente vicini all’esperienza quotidiana degli alunni: il rispetto, l’ascolto, il valore delle parole e l’uso consapevole dei social network. I bambini sono stati invitati a riconoscere le opportunità offerte dagli strumenti digitali, ma anche a riflettere sulle conseguenze che parole, immagini o commenti condivisi senza la dovuta attenzione possono avere sugli altri.
L’attività si è collegata, inoltre, alla Giornata internazionale della pace, celebrata il 21 settembre. La pace è stata presentata non soltanto come assenza di guerra, ma anche come un modo concreto di stare insieme: comprendere sé stessi, accogliere le differenze, rispettare le fragilità altrui e scegliere parole capaci di unire anziché ferire.
La musica è diventata così uno spazio d’incontro e uno strumento per immaginare un mondo nuovo, più attento, inclusivo e responsabile: un mondo che nasce dai piccoli gesti quotidiani, dalla capacità di ascoltare e dal coraggio di prendersi cura gli uni degli altri.
L’incontro ha lasciato nei bambini emozioni, domande e nuovi spunti di riflessione. È stato un primo seme dal quale potrà nascere una proposta educativa nel solco di «Strade di Cuore»: strade da percorrere insieme per costruire una comunità fondata sul rispetto, sulla pace e sulla consapevolezza.
Perchè un nuovo mondo non è soltanto qualcosa da aspettare: comincia dalle scelte che ciascuno di noi compie ogni giorno.
da Segreteria
del martedì, 22 settembre 2026