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Regolamento

Intelligenza Artificiale

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Descrizione

Principi guida

 

Con le Linee Guida allegate al DM 166/2025, il Ministero ha stabilito i principi di riferimento e i requisiti etici, tecnici e normativi che guidano l’elaborazione delle istruzioni operative e degli strumenti di supporto per l’introduzione strutturata, organizzata e governata dell’IA nelle scuole, con una particolare attenzione alla gestione dei rischi associati.

La regolamentazione in materia di IA, ancora in corso definizione ed evoluzione a livello normativo, persegue l’obiettivo principale di garantire che la diffusione e lo sviluppo della tecnologia avvengano in conformità ai valori fondamentali e nel rispetto della dignità umana e dei diritti e libertà fondamentali.

Attualmente, sono ancora in corso approfondite valutazioni volte a favorire nelle scuola un approccio sicuro e responsabile alla innovazione basate sull’IA, l’intento del Ministero è quello di governare l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche per rafforzare la competitività del sistema educativo italiano, promuovendo equità e consapevolezza.

Da una parte, quindi, l’intento è quello di promuovere l’innovazione tecnologica, incentivare lo sviluppo e l’uso di sistemi di IA e favorire la conoscenza critica in merito alle opportunità offerte da tale strumento, dall’altra, priorità fondamentale è il rispetto della normativa in materia di IA e di protezione dei dati personali.

Le Linee Guida suggeriscono una serie di direttrici che le scuole, nell’ambito della propria autonomia, possono seguire per attivare iniziative in materia di IA. 

Il Regolamento di Istituto, approvato con delibera n. 92 del 17 dicembre 2025 dal Consiglio di Istituto, all’Art. 1, rubricato ‘Campo di applicazione’, recita:

L’intelligenza artificiale può essere utilizzata nella scuola in molti contesti diversi e non solo durante le lezioni in aula, strumenti IA possono infatti essere impiegati in attività di laboratorio, durante corsi pomeridiani, nelle attività amministrative di segreteria, nei progetti interdisciplinari, in proposte extracurricolari come club di robotica o coding, ma anche in strumenti online usati dagli studenti a casa, se assegnati dai docenti o consigliati dalla scuola.

L’intelligenza artificiale è consentita nelle attività didattiche esclusivamente sotto la supervisione dei docenti e all’esterno solo su esplicita indicazione degli stessi.

Gli studenti devono impiegare gli strumenti di intelligenza artificiale in modo da evitare il plagio e garantendo che il lavoro presentato sia frutto della propria comprensione e abilità.’

E’ evidente fin da subito, dunque, da una parte l’incentivo alla versatilità di utilizzo dell’IA, dall’altra la valorizzazione della supervisione umana, rappresentata al massimo grado dalla figura del docente, a garanzia tanto dell’uso responsabile e guidato dello strumento tecnologico, quanto della limitazione dei potenziali rischi connessi.

 

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